Evoluzione informatica

Buongiorno a tutti.
parafrasando lo zio di spiderman: "tanta conoscenza, tanta responsabilità". Negli ultimi due anni e mezzo, me ne sono successe di cose, parlarne è sempre difficile per molteplici motivi, per evitare di accedere fuochi gia (o appena) spenti, per evitare di accederne nuovi.
Io vengo da una parte del sud Italia dove il mio lavoro e le mie competenze non venivano capite, siate sinceri: è difficile nel ramo della consulenza informatica far capire quanto valiamo, quanto una nostra ora di consulenza faccia la differenza soprattutto nelle aziende non o poco informatizzate. e non parlo di installazione stampanti.

Inoltre, inutile dirlo, essere a Milano mi ha spinto a migliorarmi a tal punto da rilevare completamente un reparto sviluppo di una azienda facendo capire con enorme fatica e con i fatti (quantificando monetariamente gli sprechi) che l'azienda che servivo aveva bisogno di personale più vicine all'uomo molto sapiens che all'uomo di neandertal (informaticamente parlando).

Mi fermo qui nella discussione proprio per evitare possibili ulteriori fraintendimenti.

Fatto sta che ci sono voluti un anno di richieste e segnalazioni di inefficienze (a volte anche gravi) per far arrivare all'epifania che avere il "ferro" in casa non servisse per molteplici limitazioni. L'azienda aveva raggiunto la maturità di dire: passiamo ad Azure.

Ecco perchè avere tante idee e implementare nuove funzionalità nelle aziende in cui lavoriamo o per cui facciamo consulenza è un lavoro di responsabilità non indifferente. Bisogna non essere solo "bravi", ma capire cosa il futuro richiede a noi del settore. La Cloud è da sempre vista con diffidenza.

Il mio compito, nelle prossime settimane, grazie all'aiuto di valenti collaboratori,sarà far ricrede a tutti i diffidenti quanto il passaggio sul cloud abbia più vantaggi e meno svantaggi (se ci sono svantaggi ve lo farò sapere).

Nelle prossime settimane migreremo un sito evoluto di logistica da una struttura server "vecchio stile" ad un sistema cloud su Azure.

I passaggi sono molteplici.
Per iniziare abbiamo convogliato tutte le righe dai vari database dei vari produttori in un'unica tabella.che si sincronizzerà realt time con quella su azure. Tante periferiche di logistica vuol dire un bel numero di righe.

Nella mia esperienza di informatico, sto affrontando il database più grande finora incontrato.
Questo database si popola giornalmente di un milione di  nuove righe. adesso è 125.271.711 righe nella tabella principale. A complicarci la vita c'è un aspetto ancora più interessante che rende la sfida davvero formidabile: il cliente non dovrà avere nessun tipo di fermo macchina. Nemmeno per una mezzora.

Ecco una panoramica delle dimensioni delle tabelle (ooportunamente oscurate laddove serve)

(non male eh?!)

Replicare un database di queste dimensioni su azure in tempi brevi è in pratica impossibile. Il primo passo è stato quello di fare prendere il backup più recente e trasferirlo sui server azure per un "restore"; dopodichè grazie ad una VPN fra Sql on Azure e il Sql aziendale abbiamo attivato una replica fra i due db.

Essendo un trasferimento graduale, perchè dal backup al real time ci sono moltissime righe di differenza, per varie limitazioni dell'infrastruttura aziendale abbiamo lasciato sincronizzare in maniera asincrona tutta la notte.

Tutto è stabilmente su,
prossimamente commenterò i prossimi step.

Ciao ciao

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